Statuto

Art. 1 – Costituzione
Ai sensi degli art. 36 e 37 del C.C. e seguenti, è costituita l’associazione denominata “AGERANVI-ONLUS”, dall’abbreviazione di “Associazione GEnitori  RAgazzi  Non Vedenti ed Ipovedenti”.
Tale denominazione dovrà essere utilizzata in qualsiasi rapporto con soggetti terzi.

L’organizzazione agisce con esclusivo fine di solidarietà sociale e agisce nel rispetto dell’art. 10 del D.Lgs. 460/97 per le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

1.2 – I contenuti e la struttura dell’organizzazione sono ispirati a principi della solidarietà, di trasparenza e di democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’organizzazione stessa.
1.3 – La durata dell’organizzazione è illimitata
1.4 – L’organizzazione ha sede in Milano in Via Vivaio, n. 7, presso l’Istituto dei Ciechi di Milano.
1.5 – Il Consiglio Direttivo, con una sua deliberazione, può trasferire la sede nell’ambito della stessa città, nonché istituire sedi e sezioni staccate anche in altre città della Regione Lombardia.

Art. 2 – Scopi
L’organizzazione – senza fini di lucro opera nel settore (specificare secondo l’art. 10 del D.Lgs. 460/97 dicembre 1997, n. 460, uno o più dei seguenti settori):

1) assistenza sociale;
2) tutela dei diritti civili;

Per il perseguimento, in via esclusiva, di scopi di solidarietà sociale concretizzante nelle finalità istituzionali indicate nel successivo art.3.

Art. 3 – Finalità
L’organizzazione, in considerazione del patto di costituzione e degli scopi che si propone, intende perseguire le seguenti finalità:

  • promuovere e realizzare un collegamento e la reciproca conoscenza tra le famiglie di persone di qualsiasi età non vedenti o comunque impediti in modo grave nell’esercizio dell’attività visiva. A tal fine verranno realizzati incontri tra le famiglie e tra queste ed esperti esterni in grado di dare un contributo ritenuto utile;
  • promuovere e favorire con ogni mezzo la conoscenza della problematica relativa alla cecità al fine di contribuire ad assicurare il massimo di prevenzione possibile nei confronti delle malattie degli occhi e il massimo di assistenza e appoggio ai giovani che ne sono in qualche modo colpiti affinché si realizzino le migliori condizioni per una effettiva integrazione civile e sociale;
  • contattare e sensibilizzare a qualsiasi livello organi pubblici, organismi e associazioni private, partiti, sindacati, ecc., al fine di migliorare l’assistenza e il sostegno ai giovani non vedenti e alle loro famiglie;
  • suggerire, promuovere, sostenere, organizzare iniziative per assicurare adeguati strumenti di informazione e conoscenza alle famiglie dei giovani non vedenti e ai giovani stessi;
  • divulgare l’importanza dell’abbattimento delle barriere architettoniche per migliorare l’urbanistica;
  • diffondere nell’opinione pubblica la conoscenza dei problemi quotidiani di chi ha un handicap visivo al fine di contribuire a rimuovere atteggiamenti sbagliati e dannosi, sensibilizzando le persone a guardare oltre i pregiudizi e a favorire la piena integrazione sociale del giovane non vedente;
  • promuovere, sostenere, organizzare iniziative per facilitare al massimo il pieno inserimento scolastico e lavorativo del giovane non vedente;
  • promuovere, ricercando le opportune collaborazioni e competenze, per l’integrazione sociale corsi e iniziative di carattere culturale, ricreativo, sportivo, ecc., per i giovani non vedenti e le loro famiglie; promuovere e realizzare convegni e conferenze, nonché pubblicazioni periodiche o saltuarie.

L’organizzazione non svolgerà attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 4 – Soci all’organizzazione

4.1 – Sono soci dell’organizzazione coloro che hanno sottoscritto l’atto di costituzione e il presente statuto (fondatori), quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo (ordinari).

La possibilità di fare richiesta e di diventare soci ordinari e’ aperta ai genitori naturali o adottivi, al rappresentante legale, all’amministratore di sostegno o al tutore di persone non vedenti o ipovedenti di qualunque età. E’ ammessa l’adesione all’Associazione nella misura massima di due soci per ogni nucleo familiare che annoveri al proprio interno almeno un figlio naturale, adottato o in affido non vedente o ipovedente. Il Consiglio Direttivo può anche accogliere l’adesione di persone giuridiche, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell’istituzione interessata.
Tutti gli soci hanno parità di diritti e doveri.
Ciascun aderente maggiore d’età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie di soci, per l’approvazione e modificazione dello statuto, dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi dell’organizzazione.
Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’organizzazione.
Il numero degli soci è illimitato.

4.2 – Criteri di ammissione e di esclusione degli soci

4.2.1 – Nella domanda di ammissione l’aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’Organizzazione.

4.2.2 – L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande di nuovi soci nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione deliberandone l’iscrizione del registro dei soci all’organizzazione.

4.2.3 – I soci cessano di appartenere all’organizzazione per dimissioni volontarie:

  • per sopraggiunta impossibilità di effettuare le prestazioni programmate;
  • per mancato versamento del contributo per l’esercizio sociale in corso;
  • per decesso;
  • per comportamento contrastante con gli scopi statutari;
  • per persistente violazione degli obblighi statutari.

4.2.4 – L’ammissione e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo. E ammesso ricorso al Collegio dei Garanti, se nominato, o all’Assemblea degli soci, che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.

Art. 5 – Diritti e doveri degli soci

5.1 – I soci possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’organizzazione. Il contributo a carico dei soci non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall’Assemblea convocata per l’approvazione del preventivo. E’ annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente, deve essere versato entro 30 giorni prima dell’assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio Consuntivo dell’esercizio di riferimento.

5.2 – I soci hanno il diritto:

di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo) e di votare;
di conoscere i programmi con i quali l’organizzazione intende attuare gli scopi sociali;
di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

5.3 – I soci sono obbligati:

a osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
a versare il contributo stabilito dall’assemblea;
a svolgere le attività preventivamente concordate;
a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’organizzazione.

Art. 6 – Patrimonio ed Entrate

Il patrimonio dell’Organizzazione è costituito:

da beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell’associazione;
eventuali fondi di riserva costituiti con gli eventuali avanzi di esercizio;
da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio.

Le entrate dell’organizzazione sono costituite da:

quote sociali
donazioni, lasciti o qualsiasi altra forma di liberalità da soggetti pubblici o privati
ogni altro provento derivante da attività istituzionali o connesse.

Art. 7 – Organi sociali dell’Organizzazione

Organi dell’Organizzazione sono:

Assemblea dei soci;
Il Consiglio Direttivo;
Il Presidente;

Possono inoltre essere costituiti i seguenti collegi di controllo e di garanzia:

Il Collegio dei Revisori dei Conti;
Il Collegio dei Garanti.

Gli organi sociali e i collegi di controllo e garanzia hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermati.

Art. 8 – Assemblea degli soci

8.1 – L’Assemblea è costituita da tutti i soci all’Organizzazione

8.2 – L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è di regola presieduta dal Presidente dell’Organizzazione.

8.3 – La convocazione è fatta in via ordinaria almeno una volta all’anno e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell’Organizzazione.

8.4 – La convocazione può avvenire anche per richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo degli soci: in tal caso l’avviso di convocazione deve essere reso noto entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.

L’Assemblea ordinaria viene convocata per:

l’approvazione del programma e del preventivo economico per l’anno successivo;
l’approvazione della relazione di attività e del rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell’anno precedente;
l’esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo.

Altri compiti dell’Assemblea ordinaria sono;

eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
eleggere i componenti del Collegio dei Garanti (se previsto);
eleggere í componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (se prevista);
approvare i regolamenti generali dell’Associazione;
approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;
ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;
fissare l’ammontare della quota associativa annuale.

E’ data anche facoltà di proporre mozione di sfiducia del Presidente in carica. Tale mozione dovrà essere avvallata da almeno 1/3 dei soci effettivi e presentata al Consiglio Direttivo che, al ricevimento di valida richiesta, dovrà convocare entro 30 (trenta) giorni l’Assemblea per procedere alla votazione di sfiducia. In caso di sfiducia il Presidente decade automaticamente sia dalla carica di Presidente che da quella di Consigliere. Fino alla elezione del nuovo Presidente da parte del Consiglio Direttivo, che deve avvenire entro 30 (trenta) giorni dalla data di sfiducia, le mansioni del Presidente saranno svolte dal Vicepresidente in carica ed in mancanza di questi  dal Consigliere anziano.

Di ogni assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle assemblee degli soci. Le decisioni dell’Assemblea sono vincolanti per tutti gli soci.

8.6 – L’Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione ed eventuale approvazione delle proposte di modifica dello statuto o di scioglimento e liquidazione dell’organizzazione.

8.7 – L’avviso di convocazione è inviato individualmente per iscritto agli soci almeno quindici giorni prima della data stabilita, è anche reso pubblico nella sede sociale e deve contenere l’ordine del giorno.

8.8 – In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli soci.

In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli soci. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.

8.9 – Per le deliberazioni riguardanti le modificazioni dello Statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’organizzazione sono richiesti le maggioranze indicate nell’art. 15.

8.10 – Non è ammesso il voto per delega né per corrispondenza.

Art. 9 – Il Consiglio Direttivo

9.1 – Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea degli soci ed è composto da un minimo di sette ad un massimo di undici componenti nominati fra i soci, comunque da definirsi in numero dispari. Resta in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora siano assenti ingiustificati per tre volte consecutive.

La votazione viene effettuata con scheda a scrutinio segreto. La votazione a scrutino palese può essere effettuata previo accordo unanime di tutti i presenti all’Assemblea. Ogni elettore può esprimere fino ad un massimo di 10 preferenze. Nel caso i Consiglieri eletti siano in soprannumero rispetto alle quote massime ammesse nel Consiglio l’ingresso nello stesso è determinato in base alla graduatoria dei voti ricevuti.  In caso di ex-equo di voti l’Assemblea procederà al ballottaggio in modo da raggiungere una graduatoria finale senza ex-equo. Alla formazione del Consiglio gli eletti esclusi per limiti di capienza restano in graduatoria per tutta la durata del mandato ed hanno diritto a rimpiazzare, con effetto immediato, eventuali posti vacanti che si vengano a creare per qualunque ragione. Nel caso di posti vacanti non rimpiazzabili dai Consiglieri in graduatoria è data possibilità, su richiesta del Direttivo o dell’Assemblea, di effettuare votazioni intermedie durante il mandato al fine di nominare nuovi Consiglieri senza per questo invalidare le cariche in essere. I neo eletti potranno entrare a pieno titolo nel Consiglio seguendo la graduatoria e  resteranno in carica fino alla scadenza naturale dello stesso.

9.2 – Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente ed un Vice Presidente (o più Vice Presidenti).

9.3 – Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni tre mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro con voto consultivo.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti. Il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità di voto il Presidente o, in sua assenza, il Vicepresidente sono dirimenti.

Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.

9.4 – Compete al Consiglio Direttivo:

compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione ad eccezione di quelli previsti nelle competenze assembleari;
fissare le norme per il funzionamento dell’Organizzazione;
sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il preventivo possibilmente entro la fine del mese di dicembre e comunque con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile successivo a quello dell’anno di competenza;
determinare il programma di lavora in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa;
eleggere il Presidente e il Vice Presidente (o più Vice Presidenti );
nominare il Segretario (eventualmente il Tesoriere e/o il Segretario/Tesoriere), che può essere scelto anche tra le persone non componenti il Consiglia Direttivo oppure anche tra i non soci;
accogliere o respingere le domande degli aspiranti soci;
deliberare in merito all’esclusione di soci;
ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio.
istituire gruppi a sezioni di lavoro i cui coordinatori, se non hanno altro diritto a voto deliberativo, possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle Assemblee con voto consultivo;
nominare, all’occorrenza, secondo le dimensioni assunte dall’organizzazione, il Direttore deliberando i relativi poteri.

Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente o a un Comitato Esecutivo l’ordinaria amministrazione. Le riunioni dell’eventuale Comitato Esecutivo devono essere verbalizzate nell’apposito registro.

Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del triennio devono essere disposte dall’assemblea. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

Nel caso venga meno il numero minimo legale dei membri del Consiglio lo stesso decade con effetto immediato esattamente come se si fosse raggiunta la fine naturale del mandato. Non e’ ammessa in nessun caso la ricomposizione del Consiglio decaduto tramite i Consiglieri in graduatoria. La caduta del Consiglio comporta l’annullamento di tutte le cariche e rende necessaria la convocazione dell’Assemblea entro 60 giorni per la rielezione dei Consiglieri. Nel periodo che intercorre fra la caduta del Consiglio e la rielezione di quello nuovo è consentita solo la gestione dell’ordinaria amministrazione che sarà curata, nell’ordine, dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Segretario o dal Consigliere più anziano fra i membri del Consiglio uscente.

Art. 10 – Presidente

10.1 – Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i componenti a maggioranze dei voti.

10.2 – Il Presidente:

ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Organizzazione nei confronti di terzi e in giudizio; è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze;
ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Organizzazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;
convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e dell’eventuale Comitato Esecutivo;
in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera.

Di fronte agli soci, ai terzi ed a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.

Presidente e Vicepresidente durano in carica quanto il Consiglio e sono rieleggibili. Entrambi godono di ampia libertà operativa nel proporre iniziative e nei loro  rapporti con Enti ed Istituzioni. Quando agiscono a nome dell’Associazione è fatto loro obbligo di attenersi alle finalità della stessa e di non operare in aperto contrasto con le decisioni prese a maggioranza dal Consiglio.

In vacanza per qualunque ragione di Presidente o Vicepresidente il Consiglio potrà riassegnare la carica fra gli aventi diritto. Il neoletto resterà in vigore solo fino alla scadenza naturale del mandato.

Art. 11 – Collegio dei Revisori dei Conti

L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non soci e, quando la legge lo impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio effettuate nel corso del triennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

Il Collegio:

elegge tra i suoi componenti il Presidente
esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti;
agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un aderente;
può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e, se previsto, del Comitato Esecutivo;
riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta e trascritta nell’apposito registro del Revisori dei Conti.

Art. 12 – Collegio dei Garanti

L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non soci. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio, effettuate nel corso del triennio, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

Il Collegio:

ha il compito di esaminare le controversie tra i soci, tra questi e l’organizzazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;
giudica ex bono et equo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.

Art. 14 – Bilancio

14.1 – Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile. I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori almeno 30 giorni prima della presentazione all’assemblea.

14.2 – Il bilancio deve coincidere con l anno solare.

14.3 – Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, salvo che nei casi imposti o consentiti dalla legge a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

E’ invece consentita l’erogazione ai soci ed ai loro figli di servizi e prestazioni che siano di stretta attinenza con le finalità dell’Associazione, ivi inclusi corsi specialisti, materiali ed ausili purché sempre attinenti alle problematiche connesse al deficit visivo e nelle modalità e limiti di cui all’articolo 10, c 6, D Lgs 460/97, in particolare per la lettera a). E’ infine consentito il rimborso di spese documentate sostenute dai soci purché autorizzate dal Consiglio ed effettuate esclusivamente per perseguire le finalità dell’Associazione.

Art. 15 – Modifiche allo Statuto e Scioglimento dell’organizzazione

15.1 – Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi a da almeno un decimo degli soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

15.2 – Lo scioglimento dell’organizzazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci, dall’Assemblea dei Soci convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale operanti in identico o analogo settore, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 662/96. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

Art. 16 – Norme di rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, al D.Lgs 4 dicembre 1997, n. 460 e alle loro eventuali variazioni.

Art. 17 – Norme di Funzionamento

Le norme di funzionamento eventualmente predisposte dal Consiglio Direttivo e approvate dall’Assemblea saranno rese note per mezzo di copia affissa nell’albo avvisi esposto nella sede sociale. I soci possono richiederne copia personale.